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Gabriele d'Annunzio maestro e musico

un progetto musico-poetico di ARCA Cori Abruzzo 

Non bisogna meravigliarsi che Gabriele d’Annunzio affermò in più di una circostanza che se non fosse stato poeta sicuramente avrebbe fatto il musicista, oltre al fatto che si compiaceva nel definirsi “musico” e “maestro di polifonia”, come a ribadire che la parola per lui era solo un accordo musicale espresso con un altro “segno”.

Da ciò, si può ben comprendere l’importanza che l’arte musicale ebbe per il poeta non solo nel sublimare la sua poetica musicale nella musica del tempo, fornendo tra l'altro testi e libretti a diversi compositori come Debussy, Pizzetti, Honneger, Zandonai, Malipiero, Casella, Tosti, Respighi, ma anche intrecciando stretti rapporti di collaborazione e amicizia con altri musicisti, molti dei quali avrebbero ardentemente desiderato di lavorare con lui.

È da questa estetica che nasce il progetto di ARCA Cori Abruzzo "Gabriele d'Annunzio maestro e musico". A più di 80 anni dalla sua scomparsa ARCA vuole rievocare quel Maestro assoluto, la cui “maestria” trasformava in qualcosa di unico tutto ciò che toccava con parole ed idee, un “maestro” capace sempre di muovere le fila e i fili altrui, come un invisibile burattinaio.

Oggi come all'ora fiorisce la volontà e il desiderio di trasformare in arte polifonica la poetica dannunziana, ARCA ha quindi commissionato a diversi musicisti italiani delle composizioni originali per coro su testi dell'Imaginifico liberamente scelti dai compositori stessi secondo la loro sensibilità rispetto alla parola e alla musicalità del poeta.

Gabriele d'Annunzio maestro e musico è un progetto patrocinato dalla Fondazione Vittoriale degli Italiani

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