Nativitas 2020

Virtual choir regionale

ARCA è la voce dei cori d'Abruzzo per il Natale

Un'edizione particolare quella di quest'anno, una voce comune per far sentire la presenza dei cori in una delicata fase storica, una forza che ci alimenta e ci sostiene aspettando con trepidazione il momento in cui potremo tornare a cantare, insieme, vicini, dal vivo.


Ninna nanne a Natale

musica di Giuseppe Di Pasquale
testo di Guido Giuliante

SOLISTE
Chiara Muratori (Vasto) e Daniela Santucci (Collecorvino)



CORO
Daniela Calandra (Teramo), Barbara D'Adamo (Vasto), Patricia Demol (Lanciano), Rossella Di Carlo (Montorio al Vomano), Luna D'Intino (Spoltore), Maria Augusta Di Palma (Teramo), Federica Di Sabatino (Chieti), Cristina Di Zio (Cepagatti), Mariarita D'Orazio (Chieti), Barbara Filippi (Avezzano), Gioia Granata (Ortona), Giorgia Loreto (Vasto), Giulia Marcangelo (L'Aquila), Serena Marino (Pescara), Giovanna Martino (Lanciano), Alessandra Marzicola (Teramo), Giulia Mastroberardino (Pescara), Maria Paola Pompei (Teramo), Simona Rastelli (Teramo), Antonietta Valentini (Vasto), Serena Verì (Rocca S. Giovanni), Franco Carlucci (Vasto), Andrea Caruso (Celano), Giorgio Conte (L'Aquila), Pierpaolo D'Alanno (Pescara), Gianluca D'Ascenzo (Morro d'oro), Gianni Di Antonio (Teramo), Daniele Di Nunzio (Ortona), Luigi Di Tullio (Vasto), Carlo Mantini (L'Aquila), Sebastiano Santucci (L'Aquila), Andrea Taricani (Pescara), Giovanni Taricone (Trasacco).




EDITING E MIXAGGIO AV
Cristian Paolucci (L'Aquila)

Natività (1460-1470) di Andrea De Litio
particolare delle Storie di Maria nel coro della Basilica di Santa Maria Assunta di Atri.
© Foto di Roberto Monasterio per gentile concessione di Carsa Edizioni, Pescara.

GIUSEPPE DI PASQUALE (Padre Donato O.F.M.)

Nato a Pietranico (PE) nel 1932 - Morto a Pescara nel 1995

Ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio di Santa Cecilia in Roma conseguendo il Diploma di Composizione polifonica vocale e poi presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra in Roma e presso il Conservatorio di Pescara, dove successivamente è rimasto come docente di Musica corale e Direzione di coro.

Molto noto negli ambienti artistico-culturali per le sue ricerche sul folklore e composizioni sacre, didattiche e folcloristiche, Padre Donato ha fondato il Coro Valpescara che tuttora continua la sua attività con il nome di Gruppo Folcloristico "G. Di Pasquale".

Tra le tante sue composizioni ed elaborazioni, ricordiamo le più celebri: Maria Nicole, Ji vaje all'orte, Quande la fija mè, A la Langianese.

GUIDO GIULIANTE

Nato a Pennapiedimonte (CH) nel 1912 - Morto a Civitella Messer Raimondo (CH) nel 1976

È stato un medico e politico, ma soprattutto un letterato. La sua attività letteraria fu molto intensa e fu definito “Guido Giuliante, poeta di stellanti visioni”. Scrisse opere teatrali e numerose raccolte di poesie in lingua italiana e in dialetto abruzzese. Rilevante è stata anche la sua produzione di testi per canzoni dialettali. È stato critico d’arte e, come corrispondente della rivista d’arte “Scena Illustrata” di Firenze, ha firmato numerosi cataloghi di pittura. 

Le sue opere sono state inserite in diverse antologie nazionali: “Enciclopedia Motta Italia Nostra”, “La Fiera Letteraria”, “La Zagara” di Milano, “L’Ora d’Abruzzo”, “Il Convivio Letterario” di Milano, “Attraverso l’Abruzzo”, “Enciclopedia De Agostini Tutt’Italia”.

“Tutta la produzione letteraria di Giuliante, teatrale e poetica, in lingua e in dialetto, si alimenta di un forte senso di appartenenza alla sua terra, coniugato ad una sincera e profonda ispirazione religiosa. Anzi, si può dire che la sua poesia, quella in vernacolo in particolare, si situi al centro di un incontro vitale: fra l’umano e il divino, l’antico e il moderno, l’immanente e il trascendente, la parola e il suono.”

Nella sua commemorazione il Prof. Ernesto Giammarco, glottologo dell’Università di Chieti, scrisse:

«È merito grande del Giuliante quello di aver consacrato definitivamente la poeticità del dialetto abruzzese, [...] elevandolo alle vette della lirica, in un’aura di fantasia e inventando un nuovo modulo linguistico … Con il Giuliante si è raggiunto un alto traguardo: la conquista del dialetto che si dispone ad un impasto nuovo ed efficace, le cui componenti sono le connotazioni acustiche che si amalgamano con quelle coloristiche».


Nel definire la sua poetica Ottaviano Giannangeli ha scritto:

«Non che non ritornino in Giuliante echi dei poeti italiani dell’Otto-Novecento e specialmente del Pascoli, ché anzi, dopo il De Titta, il Nostro è, tra i dialettali abruzzesi, da additarsi come il più genuino rincalzo pascoliano».

Soprattutto poeta vernacolare Giuliante è stato autore di 18 opere di Teatro: nove in dialetto, otto in lingua; 3 operette per ragazzi; l’Oratorio in versi “Tre Primavere d’Amore”. In dialetto abruzzese ha pubblicato 10 raccolte di poesie: la sua prima opera è stata “Ro-zì” del 1956 e l’ultima “Enrica”, commedia musicale in un atto scritta nel 1975.

La sua è stata definita “… una poesia ariosa, intangibile, varia nei ritmi del procedere, fatta di notazioni fugaci così come di colloqui-soliloqui senza tempo.”
“Giuliante porta l’endecasillabo ad un grado di levigatissima perfezione in virtù di un impasto ritmico-fono-semantico sconosciuto al periodo detittiano.”
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